domenica 17 agosto 2014

Oggi la do gratis

Voi che leggete, già avete allungato l’occhio. lo so. Non negate, marpioncelli arrapati, immondi esseri umani schiavi della parte meno evoluta del vostro cervello, in sintesi: maschi. Confessate, o uomini. Quanti di voi, almeno una volta nella vita, da giovani, non avete detto: “se fossi nato donna, l’avrei data a tutti gratis.” ?
Ecco, oggi è la mia occasione, ma non essendo possessore dell’attributo in questione, cioè il motore dell'umano mondo, compio un atto di modernità assoluta, da autentico intellettuale di sinistra. Udite, udite: divento transgender ad assetto variabile, bisessuato o asessuato, come necessario; scegliete voi. Facendo così non lascio fuori nessuno. Insomma non posso lasciare proprio voi fuori dal gioco, mie amate ed ammirate donne, e, con questa magnifica e geniale operazione, faccio rientrare in gara tutti.
Divento per un attimo un vero artista, un vero scrittore; per gioco, ovviamente, senza presunzione, e ve la do gratis. GRATIS A TUTTI! FREE! Regalo la mia anima, cioè i mie libri. Sì, perché li ho scritti con l’anima, con il cuore e con la mente. C’ho messo me stesso dentro, nascosto dietro le parole, dietro ogni personaggio, persino dietro ogni virgola sbagliata, con la speranza, nemmeno troppo recondita, che diventino i miei horcrux (Rowling docet), i mie passaporti per l’immortalità. Tanti piccoli semini sparsi nella rete e nelle vostre menti che un giorno mi trasformeranno in immortale, per sempre. Io, Il nuovo higlander, l’ultimo degli immortali.
Fermate un attimo i vostri rapidi e più perniciosi pensieri. Soprattutto quella vocina interna che vi sta dicendo: “Accidenti, costui è impazzito del tutto”. No! No, non sono impazzito. Sono invece rinsavito all’improvviso. Io non vo' cercando i vostri trentatré centesimi di euro a copia scaricata, no. E in effetti , a pensarci bene, non li ho mai cercati. Non cerco nemmeno eclatanti recensioni a cinque stelline o falsi complimenti. Voglio di più, molto di più. “Voglio la favola.” (altra citazione postmoderna di dubbio gusto) Voglio che mi leggiate come io scrivo: con il cuore, con l’anima, con la mente. Voglio copulare e godere con voi come il più splendido e sfacciato degli amanti, voglio che alla fine di un mio libro diciate: bello, ma chi lo ha scritto?
Ci riuscirò?