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Chissenefotte

Questa notte ho avuto una visione, con relativa e immancabile divina rivelazione. Ve la riassumo per non farvi stare troppo sulle spine, tanto, non sto scrivendo un giallo: meglio essere poveri in una nazione di ricchi che in una nazione di poveri. “Poffarbacco!”, direte: “Di La Palisse ce n’è bastato uno e avanza pure”. Ma, invero, vi invito alla pazienza,  aspettate un poco che ,tosto, arrivo al dunque.  Quel povero fortunato  o quel fortunato povero, scegliete voi come meglio vi aggrada, ero io. Comunque non abbiate cruccio, è ancora un sogno, forse per poco, ma è ancora solo un sogno. Ma questo sogno mi ha spinto a fare alcune riflessioni di filosofica portata. Ho un caro amico di origine napoletana che conosce una formula magica tramandata di generazione in generazione che suona più o meno così: “Chissenéfotte”, detto pomposo, a voce alta, scandendo bene i suoni. Bene, mettete questa formula da parte, ma non dimenticatela, che poi, ci servirà. Nella mia vit...