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Chissenefotte

Questa notte ho avuto una visione, con relativa e immancabile divina rivelazione. Ve la riassumo per non farvi stare troppo sulle spine, tanto, non sto scrivendo un giallo: meglio essere poveri in una nazione di ricchi che in una nazione di poveri. “Poffarbacco!”, direte: “Di La Palisse ce n’è bastato uno e avanza pure”. Ma, invero, vi invito alla pazienza,  aspettate un poco che ,tosto, arrivo al dunque.  Quel povero fortunato  o quel fortunato povero, scegliete voi come meglio vi aggrada, ero io. Comunque non abbiate cruccio, è ancora un sogno, forse per poco, ma è ancora solo un sogno. Ma questo sogno mi ha spinto a fare alcune riflessioni di filosofica portata. Ho un caro amico di origine napoletana che conosce una formula magica tramandata di generazione in generazione che suona più o meno così: “Chissenéfotte”, detto pomposo, a voce alta, scandendo bene i suoni. Bene, mettete questa formula da parte, ma non dimenticatela, che poi, ci servirà. Nella mia vit...

La Morte e l'anziano signore

Un giorno la Morte si presentò ad un anziano signore e disse : -Svelto, preparati, è ora.   Il vecchio, neanche tanto sorpreso, la guardò, rimase un attimo sovrappensiero, poi  le  rispose: -Sorella mia, in effetti sé fatto tardi,  è quasi ora. Ho vissuto a lungo, ho cresciuto i miei figli, ho inseguito i mie desideri senza fare del male ad alcuno e, se ne ho fatto, ne ho chiesto perdono.  Ho avuto le mie soddisfazioni e i mie dolori. Potrei, al fine, ritenermi soddisfatto. Ti prego però,  a pensarci bene, prima di andarmene vorrei realizzare un ultimo, piccolo desiderio. Se posso…  la Morte, paziente: -E sia, ma soltanto uno, l’ultimo! Allora, il vecchio, contento disse: -Sono curioso di vedere l’alba di domani, sento dentro di me che sarà la più bella. -Accordato!-  rispose la Morte, e andò via. La sera del giorno dopo, puntuale, la Signora in nero si presentò dal vecchio: -Allora, adesso sei pronto? -Amica mia-, ris...